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La giornata di un trader: routine, todo list e approccio mentale psicologico

Come si svolge la giornata di un trader? Quali sono le azioni che un investitore compie giornalmente e le cose alle quali bisogna pensare? In realtà queste sono le domande che spesso mi vengono poste da chi si affaccia al mondo degli investimenti da poco tempo.


Sul punto bisogna fare alcune considerazioni. Con molta sincerità non riesco affatto a credere a coloro che sostengono che fare il trader vuol dire dondolarsi su un’amaca in un’isola tropicale.


Quello del trader, infatti, è un lavoro a tutti gli effetti che richiede molto impegno, passione, concentrazione e tanto studio. Non è possibile dedicarsi con successo agli investimenti adottando un approccio mentale superficiale.

Serve tempo, intuito, coraggio e l’adozione di strategie ben pianificate.


Giornata di un trader: aspetti generali


Fare il trader a tempo pieno è il sogno di tante persone. Alcuni investono per arrotondare lo stipendio, ma molti altri la considerano un’attività lavorativa a tutti gli effetti, che quindi assorbe molte energie mentali.


Fare il trader comporta il fatto di operare in proprio, quindi disporre di un computer e di una connessione stabile, attraverso i quali poter concludere le transazioni in qualsiasi parte del mondo, anche durante una vacanza o nel fine settimana.

Esistono una miriade di attività legate al mondo del trading e degli investimenti. Infatti, in base ai mercati in cui si opera, agli strumenti che si utilizzano, e alle strategie adottate, ogni trader dovrà adeguare il suo impegno e la sua giornata a ciò che necessità il suo “lavoro”.

Io ad esempio opero sui mercati azionari americani che iniziano le contrattazioni alle 15 e 30 italiane e chiudono intorno alle 22.00. Ciò mi permette di sbrigare al mattino l’amministrazione, l’aggiornamento della contabilità, e perché no, la possibilità di fare attività fisica oltre alle commissioni personali. Di contro, la sera, si è un po’ più legati e quindi servirà organizzarsi per tempo se si vuole uscire a cena o farlo dopo le 22 appunto.

Altri traders, operano sui mercati dei futures attraverso strategie automatizzate, che sono aperti 23 ore su 24, ciò comporta che la struttura di trading (pc, rete internet) debba essere stabile e sempre attiva per tutto il giorno e durante tutta la settimana, questo avviene con l’ausilio di VPS, va da sé che l’attenzione e gli eventuali interventi, devono essere sempre tempestivi per evitare spiacevoli sorprese, di fatto si è sempre “reperibili”.

In sostanza, le borse valori, sono presenti in tutto il mondo, e i mercati sono aperti quasi h24, quindi sarà necessario adeguare i propri ritmi e orari lavorativi, in considerazione dei mercati che ci interessano.

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Regola di un trader che opera in maniera professionale


La routine quotidiana di un trader che come me opera in modo professionale è fatta di tante piccole ma importanti abitudini che permettono di lavorare in maniera precisa e fluida.


Quando si discute sul lavoro di trader il più delle volte si tocca solo il tema del guadagno, tralasciando invece gli aspetti più importanti, legati per l’appunto alla puntualità e al costante impegno.


Chi considera solo il profitto ha probabilmente una visione abbastanza limitata del trader, che invece è chiamato ad affrontare continue sfide e a fare le migliori scelte, comparando costi e benefici.


C’è una cosa da sapere e che non bisogna mettere in dubbio: quello del trader è uno dei mestieri più difficili, a prescindere dalle diverse specializzazioni acquisite nel corso del tempo. La difficoltà, non è tanto fisica, ma piuttosto mentale. Abbiamo a che fare con un’entità (i mercati) imprevedibile e in continua evoluzione. Non è possibile programmare qualche cosa basandosi su quello che farà il mercato domani. Io dico sempre che “comanda lui, e tu non puoi fare altro che assecondarlo e agire, sfruttando ciò che ti mette a disposizione”.


L’approccio mentale di un trader professionista


In ogni caso qualsiasi trader prenderà come punto di riferimento gli orari del mercato di riferimento, cercando di essere sempre molto lucido e pacato, perché altrimenti si rischia di prendere decisioni errate che possono portare a spiacevoli conseguenze nel breve e lungo periodo.


Analizzare, ponderare e poi agire sono i passi per diventare un bravo trader che non si fa prendere facilmente dal panico. Queste caratteristiche possono essere sviluppate solo nel corso del tempo, quindi dopo una lunga gavetta.


Insomma non è possibile improvvisarsi trader da un giorno all’altro, in quanto l’attività finisce per interessare diversi aspetti psicologici. Il fatto di non ottenere i risultati sperati non dovrà prendere il sopravvento, perché altrimenti si finisce per perdere interesse in questo affascinante lavoro.


Ho visto molti colleghi che ad un certo punto della loro carriera hanno deciso di gettare la spugna, perché magari non hanno saputo adottare la giusta mentalità. In realtà, io credo che la maggior parte di quelli che rinunciano, sono quelle persone che si sono fatti abbindolare dall’illusione di guadagnare dai mercati, impiegando pochi minuti al giorno, che in effetti è un mantra di venditori di corsi o “guru” di strategie innovative. La verità è che ogni lavoro, compreso il trading, necessita di professionalità e dedizione. Io personalmente non ho mai conosciuto un medico, un avvocato un professionista in genere, che lavori pochi minuti al giorno!

Io ho cercato di sviluppare una mia disciplina che mi consente di rispettare il piano di trading adottato con la massima calma. Tutto ciò comporta decisamente molta fatica, ma alla fine si possono anche raccogliere i frutti per i sacrifici fatti.


In definitiva, quindi, fare il trader in modo professionale non vuol dire affatto starsene comodamente sdraiati sotto una palma a sorseggiare un buon drink ghiacciato! Spero di non avervi tagliato le gambe, anzi confido di aver dato delle conferme a tutti quelli che vogliono iniziare un percorso formativo spinto dalla passione e la voglia di fare bene questo mestiere. Per altri articoli come questo clicca qui!